La Lectio Divina è un modo di pregare la Parola di Dio legato in particolar modo al mondo monastico, ma oggi largamente diffuso in tutta la Chiesa. Pregare la Parola di Dio è sempre un momento d’incontro, con la viva convinzione che lo Spirito, operante nei autori sacri (perciò “ispirati”) è lo stesso spirito operante in noi quando – individualmente o nella comunità dei credenti – preghiamo con la Sacra Scrittura.

La Lectio Divina è tipicamente divisa i 4 tappe principali: lectio, meditatio, oratio e contemplatio:

  1. LECTIO (lettura). La prima tappa è la lettura stessa del brano che si vuole pregare. Spesso siamo così “abituati” a certe letture che il nostro ascolto tende a spegnersi, e perdiamo il gusto di assaporare le letture di nuovo. E importante fare la lettura con calma, con attenzione, curando anche i dettagli: dove si svolge il brano? Chi sono i personaggi principale e quelli secondari? Cosa fanno? Cosa dicono?  È una lettura intesa a comprendere i brano, ed è spesso importante collocare il brano nel contesto suo (spesso aiuto a vedere ciò che è stato scritto prima è ciò che viene dopo).
  2. MEDITATIO (riflessione). Il secondo stadio consiste nel riflettere sulla Parola stessa. Cosa significa il brano, cosa sta cercando di dire …ed in particolare che cosa può voler dire per me, oggi?
  3. ORATIO (preghiera). Nel terzo momento l’invito è di rivolgersi a Dio con quella preghiera – di ringraziamento, di domanda, di richiesta di aiuto o di perdono – che nasce dalla riflessione sulla stessa preghiera. Aiuta tanto il non avere paura di parlare con il Signore, o di avere difficoltà nello struttura la preghiera. Sant’Ignazio di Loyola direbbe che in momento così bisogna parlare con il Signore “come un amico parla ad un amico”.
  4. CONTEMPIATIO (contemplazione). Dalla preghiera, che comunque è attività nostra, si passa al quarto stadio, quello della contemplazione. L’invito è di stare / di rimanere nella presenza di Dio, di rimanere in Lui. È, in molti modi un momento “passivo”: cioè dove non stiamo noi a “fare” qualcosa con la Parola, ma a metterci davanti al Signore, in un momento d’intimità interiore con il Signore.

Come in tutti i modi di preghiera vi sono molte sfumatare e modi di presentarli, e non bisogna leggere queste quattro tappe in modo rigido, ma piuttosto come aiuti. Un’altra presentazione della Lectio Divina si può trovare qui.

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